Il Progetto

09/04/2018

Sintesi del progetto:

I bisogni che emergono oggi nella società, (ed in particolare da studi effettuati a campione nel quartiere Borgo Ticino) come conseguenza di cambiamenti demografici, globalizzazione, aumento di persone con background e culture differenti, determinano un aumento esponenziale delle cosiddette persone “fragili” alle quali occorre dare delle risposte sia dal punto di vista sociale che sanitario, lavorando in rete tra professionisti, istituzioni e associazioni del terzo settore.

AINS onlus nell’ambito delle proprie attività statutarie si trova sempre più spesso a interagire con persone di tutte le età, in situazioni economicamente e socialmente difficili.

Persone fragili senza parenti, senza lavoro, senza una rete amicale di supporto, con figli assenti e coniugi anche loro anziani. Persone che vivono situazioni di disagio causate da povertà, alcolismo, dipendenze varie, solitudine, difficoltà economiche e migrazioni.

Per dare una risposta a questi bisogni, all’inizio del 2016, l’associazione AINS e l’APS Borgo Ticino in collaborazione, hanno iniziato un progetto denominato “L’armadio dei Pigiami” con 3 obiettivi principali: raccogliere materiale da distribuire al momento del ricovero di persone bisognose; sensibilizzare i volontari delle associazioni sanitarie di Pavia; sensibilizzare i professionisti sanitari nella cultura dell’inclusione soprattutto per il paziente straniero.

Tale progetto ha inoltre previsto la mappatura dei bisogni sociali dei cittadini del Borgo Ticino attraverso la distribuzione e compilazione di questionari.

Dal risvolto positivo di quel primo progetto in collaborazione, AINS e APS Borgo Ticino, con l’apporto di altre realtà associative con competenze diverse e complementari, si uniscono nella scrittura e presentazione di un’idea progettuale che, partendo dai bisogni emersi dalla mappatura precedente, intende allargarsi ed estendersi sul territorio cittadino, puntando al coinvolgimento della comunità, in particolare del Borgo Ticino, rendendola partecipe nelle varie fasi di un percorso ideato nel rispetto delle culture, nella promozione della solidarietà e nella valorizzazione della cultura materiale e immateriale del Borgo Ticino, quali elementi identitari, dalla cui condivisione partire per “fare insieme.

Il progetto si articola in 

1) attività di formazione e sensibilizzazione su tematiche quali il disagio, l’emarginazione, la consapevolezza del benessere, l’inclusione; 

2) in attività che intendono dare risposte concrete ai cittadini bisognosi e fragili come lo sportello di counseling infermieristico e l’organizzazione di un gruppo del dono, ovvero una libera associazione di cittadini che raccolgano articoli per chi ne abbia necessità; 

3) attività di animazione e inclusione sociale, come i laboratori di narrazione che hanno bisogno della collaborazione e partecipazione attiva dei “portatori” di memoria per potersi attuare, come la  valorizzazione della storia e della cultura quale elemento identitario e nello stesso tempo pretesto per far lavorare insieme gruppi di persone eterogenee intorno all’organizzazione di un grande evento per la cittadinanza, come i laboratori di lettura, i mercatini, una mostra fotografica per bambini, famiglie e tutti.

4) Attività trasversali di coordinamento, rete e comunicazione accompagnano il progetto in tutte le sue fasi. L’attenzione è posta sull’attività di comunicazione intesa come informazione per favorire la partecipazione e come documentazione del progetto, attraverso l’attività di aggiornamento del sito web di progetto, di un documentarista e attraverso la realizzazione di un libro che possa servire a documentare gli eventi realizzati

Obiettivo generale

L’obiettivo generale del progetto è promuovere e aumentare la sensibilizzazione dei cittadini pavesi (ed in particolare del Borgo Ticino) su tematiche sociali come il disagio, l’emarginazione, la consapevolezza del benessere, l’inclusione, aumentando il senso civico degli stessi, rafforzando un legame sociale e di comunità, proponendo momenti guidati di aggregazione e attività con coinvolgimento e di partecipazione attiva della cittadinanza.

Vorremmo far conoscere persone, mettere in gioco risorse e competenze, condividere spazi. Le attività di progetto ambiscono alla crescita di chi le pratica, all’apertura verso l’altro, intendono stimolare e proporre situazioni di confronto tra differenti categorie di persone, alcune delle quali sono già i target di riferimento dei soggetti della rete, (ma non sempre hanno relazioni tra di loro):

così, ad esempio, l’APS Borgo Ticino rivolge le proprie attività in prima battuta agli anziani, il servizio SFA del Comune di Pavia si rivolge a giovani con medio-lievi disabilità intellettive, l’associazione Amici IC Cavour si rivolge prevalentemente ai bambini e alle loro famiglie, mentre le attiività di Decumano Est, Presi nella Rete e Ains sono maggiormente trasversali. Le attività proposte non intendono essere puramente assistenziali, ricreative o didattiche, ma prevedono fasi di attivazione delle persone che da soggetti fruitori, diventano a loro volta attori e protagonisti nel rispondere ai bisogni della comunità medesima.

Perché questo possa attuarsi sarà prestata particolare attenzione alla costruzione e valorizzazione di un senso di appartenenza e identità condivisa, partendo ad esempio dalla storia del quartiere e dalle storie dei suoi abitanti vecchi e nuovi.

 

Obiettivi specifici

 

1. CONSAPEVOLEZZA DELLA FRAGILITA’ Aumentare la consapevolezza dei cittadini intorno ai problemi e alle fragilità delle persone del loro territorio attivando il protagonismo degli stessi nel partecipare e cercare risposte collettive

2. AUMENTARE IL BENESSERE Aumentare il benessere delle persone, soprattutto le più fragili (anziani, ammalati, diversamente abili, persone sole, …) per contrastare il degrado socio-sanitario, la solitudine e per accompagnarle verso una maggior consapevolezza della cura di sé, attraverso la formazione e l’orientamento dei servizi esistenti sul territorio

3. INTEGRAZIONE E PROTAGONISMO Aumentare e migliorare l’integrazione di tutti i cittadini del borgo comprese le fasce più fragili e vulnerabili (stranieri, emarginati sociali, persone diversamente abili) attraverso il confronto intergenerazionale, interculturale e sociale. Favorire il protagonismo e la partecipazione

4. COORDINAMENTO, COMUNICAZIONE E CRESCITA RETE Coordinamento del progetto tra parte programmatica e amministrativa. Promuovere la conoscenza e la partecipazione al progetto ad altre realtà del Terzo Settore e ad imprese profit etiche

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